Il blog di Amma Italia

Partecipazione a 'Bidonville' Mostra d'Oltremare a Napoli: 17-18 Aprile

martedì 30 marzo 2010

Il 17 e 18 Aprile presso la Mostra d'Oltremare a Napoli (Padiglione 3, Stand n 428/429) si terrà la mostra/mercato "Bidonville".

L'iniziativa rientra nel vasto programma di opere umanitarie avviato da Amma in tutto il mondo, “Embracing The World”, che in Italia è gestito dall'associazione Amma Italia.

Da alcuni anni, a Napoli, un gruppo di persone si sta impegnando nella realizzazione di alcuni progetti umanitari: supporto a famiglie bisognose con dei pacchi spesa mensili, distribuzione di pasti caldi, vestiario e coperte ai senza fissa dimora, l'organizzazione di “Bidonville”.

Il gruppo è impegnato tutto l'anno per raccogliere gli oggetti più disparati che vengono offerti in donazione. Questi sono poi esposti e messi in vendita durante la mostra mercato.
Il ricavato è destinato alla realizzazione di progetti umanitari in Italia.
Ad esempio, in occasione del terremoto in Abruzzo abbiamo contribuito all'acquisto di alcune lavatrici che sono state poi installate nelle tendopoli.

Le iniziative proposte vengono sottoposte all'attenzione di Amma e, con la sua benedizione, se ne sostiene la realizzazione.

Vi aspettiamo alla manifestazione per contribuire a sostenere e a diffondere il messaggio d'amore che permea l'operato di Amma.

Sri Lakshmi, responsabile del progetto


Ultimo viaggio delle lavatrici?

mercoledì 6 gennaio 2010

Il progetto delle lavatrici all'Aquila sta volgendo alla fine perché domenica 3 gennaio abbiamo consegnato 6 lavatrici a Suor Mirella e solo 4 non sono state ancora ritrovate.

Vi ricorderete che avevamo recuperato 9 lavatrici non funzionanti presso la Scuola della Guardia di Finanza di Coppito e grazie al lavoro di un ottimo tecnico, 6 macchine sono tornate come nuove e così abbiamo potuto mantenere la promessa fatta a Suor Mirella che gestisce 2 case famiglia e una casa di accoglienza.

Normalmente, le strutture si trovano a San Gregorio, a L'Aquila, ma dopo il terremoto,
suor Mirella e le consorelle si sono spostate a Silvi Marina.

Il sole ci ha accompagnati durante il nostro viaggio verso questa cittadina di mare e il nostro arrivo è stato accolto dal sorriso di coro multietnico di suore vestite di bianco. C'erano suore filippine, sudamericane, indiane,....
Tutte pronte a dare una mano a scaricare le lavatrici anche se piuttosto pesanti.





Suor Mirella ci ha spiegato che in questa struttura vengono ospitati bambini e ragazzi italiani abbandonati e alcune mamme con i loro piccoli. Non li abbiamo però potuti conoscere perché le domeniche o in altri giorni di festa ci sono persone amiche che li accolgono in casa loro per condividere alcuni momenti di serenità e di vita famigliare.

Suor Mirella ci ha raccontato le varie vicissitudini che le suore hanno dovuto affrontare durante il terremoto e subito dopo: i danni alle strutture dei tre edifici da loro gestiti (di cui uno appena finito di costruire!), il trasferimento dei bambini in un’altra scuola e il riacquisto di tutti i libri, le difficoltà della vita quotidiana per ricostruire ciò che è andato perso, ma anche il sostegno di numerose persone ed enti che credono nel loro progetto.

Abbiamo assaporato un ottimo dolce preparato per la festa di compleanno di uno dei piccoli ospiti e abbiamo potuto vedere con quale cura era stata addobbata la sala.



Abbiamo lasciato la struttura e tutte le suore con l'augurio di poterle rivedere e magari dare loro una mano in un’altra circostanza.

Sulla via del ritorno, Giuseppe ci ha raccontato che visitando la casa, è passato accanto a un gruppetto di suore che stavano guardando un film indiano.
Ha chiesto loro se la lingua parlata nel filmato era l’hindi e una di loro ha risposto di no, che era la lingua parlata nel Sud dell'India.
Malayalam allora.... sì, è stata la risposta!


di nuovo all'Aquila dopo il programma di Amma a Milano

mercoledì 25 novembre 2009

Siamo potuti tornare all'Aquila solo un mese e mezzo dopo il nostro ultimo viaggio perché nel frattempo, Amma è venuta in Europa e siamo stati occupati nell’organizzazione del programma di Milano.

La situazione nei vari campi è molto cambiata e, anche se con un po' di ritardo sui tempi preannunciati, le tende sono state tolte quasi ovunque e abbiamo trovato una atmosfera di smobilitazione generale. Gli stadi di calcio non ospitano più le tendopoli, e alcuni campi sono diventati dei cantieri con scavi in corso.



Molte persone sono state trasferite presso la Scuola della Guardia di Finanza di Coppito, dove si è svolto il G8 mentre altre sono andate in alberghi nelle vicinanze o sulla costa, altre ancora nei nuovi appartamenti o sono tornate a casa.

Abbiamo potuto verificare che la costruzione di nuovi alloggi sta continuando di buona lena e sono sorti così interi quartieri dotati di pannelli solari installati sui tetti.






Col furgone siamo potuti passare anche per il centro storico, perché una strada è stata riaperta al traffico, ma purtroppo abbiamo constatato che lì nulla è cambiato: palazzi sventrati, calcinacci sparsi, una ferita ancora aperta.

La situazione delle lavatrici donate ai vari campi riflette questa situazione esterna: alcuni apparecchi sono stati curati e fatti funzionare con attenzione, altri sono stati utilizzati in continuazione, 7 giorni su 7 con meno cura.
Il risultato è stato che alcune macchine ancora funzionanti sono state assegnate a persone o istituzioni, e noi abbiamo potuto riprendere solo 9 macchine rotte.

La sorpresa meno piacevole è stata quella di non trovare più le lavatrici lasciate presso il campo Verde Acqua che telefonicamente , alla vigilia del nostro viaggio, il responsabile del campo ci aveva assicurato essere pronte per la riconsegna.
Possiamo solo augurarci che siano andate a persone bisognose e che possano continuare a essere utili.


Avevamo preso degli accordi per donare 3 macchine a Suor Mirella che gestisce una casa di accoglienza, e ci è molto dispiaciuto non poter mantenere questa promessa. Non ci arrendiamo però e ci auguriamo di poter recuperare alcune delle 9 lavatrici non funzionanti che abbiamo portato a riparare, e di poterle regalare agli ospiti di Suor Mirella.

Delle 20 lavatrici iniziali, tolte le 9 in riparazione e le 3 scomparse, 2 sono state consegnate a una casa per anziani gestita dal Comune di L’Aquila; tramite Antonio e chi ha gestito il campo di Sassa Pagliare, dove avevamo lasciato 2 apparecchi, abbiamo donato una lavatrice a una famiglia bisognosa con un bambino con handicap e abbiamo lasciato l'altra all’associazione che ha gestito la tendopoli e che continua a occuparsi delle necessità della comunità locale, organizzando spesso incontri e cene per persone anziane.

Al momento in cui vi scriviamo siamo ancora alla ricerca di 4 lavatrici che sono state probabilmente stoccate in un container, ma non sappiamo dove. Queste 4 macchine e le 9 non funzionanti fanno parte della dotazione lasciata alla tendopoli di Piazza d'Armi, successivamente spostate a Coppito. Se all’inizio del progetto qualcuno ci avesse detto che la macchine avrebbero fatto questa fine dopo solo pochi mesi, non gli avremmo creduto, ma abbiamo capito che in simili situazioni esse sono utilizzate quanto in 10 anni in una casa privata.
Abbiamo ancora una volta avuto la conferma di quanto siano state e continuino a essere importanti per una armoniosa convivenza.

La piccola delusione del furto e delle macchine fuori uso è scomparsa quando il Signor Sgrulloni che ci accompagnava a recuperare gli apparecchi rotti ci ha detto: “Grazie, grazie di cuore per quello che avete fatto: spero che un giorno qualcuno di molto più importante di me ve lo dirà”. Ci ha fatto capire che sono queste piccole cose che permettono alla grande macchina dei soccorsi di funzionare.
La stessa scritta di ringraziamento “Grazie a tutti voi che ci avete sostenuto e aiutato in questo momento difficile” era appesa nel campo di Gignano dove abbiamo rivisto con piacere Don Juan dal sorriso contagioso.

Questa esperienza delle lavatrici è stata molto formativa perché ci ha permesso di capire l'importanza di non avere aspettative, di non giudicare con i soliti parametri quello che si vede perché non tutto è visibile e comprensibile se non si vive l'esperienza fino in fondo. Continueremo a condividere con voi tutti questa opportunità che Amma ci ha dato e vi aggiorneremo quanto prima sull'esito delle ricerche dei pezzi mancanti e delle riparazioni in corso.

Per quanto riguarda invece l'aiuto che volevamo dare alle scuole del comprensorio “Alcide de Gasperi” dobbiamo dire che non siamo riusciti a trovare una soluzione attuabile.
Per fortuna, le maestre e la nuova Preside hanno avuto più aiuti del previsto da parte delle persone locali e questo ha fatto sì che non ci sia più stato bisogno di andare a pulire le aule. Abbiamo però avuto conferma tramite la vicaria, la Sig.ra Cavallo che tutto procede bene, che le scuola ha ripreso a funzionare normalmente.


Sopralluogo a L'Aquila a fine agosto

sabato 5 settembre 2009

Qualche giorno fa abbiamo compiuto il nostro terzo viaggio a L'Aquila.
Ci erano pervenute delle segnalazioni circa alcune lavatrici che non funzionavano e, con la scusa di portare delle cinghie di ricambio, siamo andati a fare un sopralluogo.
Quando siamo arrivati, alle 9:30 circa, faceva ancora molto fresco e si percepiva che qualcosa era cambiato, che l'atmosfera era diversa.
Abbiamo avvertito molta più incertezza tra le persone perché i tempi stringono e le tendopoli devono essere chiuse al massimo entro la fine del mese.
Per alcuni, le case costruite appositamente dopo il terremoto sono pronte, ma per molti altri la strada è incerta, perché si prospettano varie possibilità. Al momento essi ancora ignorano se dovranno andare in un albergo, nella caserma dei carabinieri, arrangiata per l'occasione, e dove potrebbero essere trasferite alcune delle nostre lavatrici, o in appartamenti vuoti che saranno requisiti per essere dati loro in affitto.


Quello che non è cambiata però è la testimonianza di grande forza e dignità delle persone del luogo.
Mentre aspettavamo che Stefano, Luca e Giuseppe finissero di riparare una lavatrice nel campo “Verde Acqua”,
abbiamo conversato con il nonno di Greta, una bimba di 7 mesi che proprio allora stava ricevendo il battesimo nella chiesa vicina. Tutta la famiglia vive in una tendopoli poco distante, anche se la loro casa ha subito solo danni lievi. Ci dicono che vorrebbero ripararla da soli ma che non hanno ancora ricevuto l'autorizzazione. Quando potranno farlo, metteranno a disposizione di altre famiglie la parte della casa che non utilizzeranno.

Abbiamo rivisto Remo (nome di fantasia), conosciuto durante il nostro precedente soggiorno e che ci ha salutato con affetto. Egli ci ha raccontato una storia che gli ha cambiato la vita. Pochi giorni prima, aveva dato un passaggio in macchina a un giovane frate, accompagnandolo fino a destinazione.
Una volta sul posto, per ringraziarlo, il giovane gli aveva offerto l'unico oggetto in suo possesso, un rosario.
Il nostro amico stupito gli aveva detto che sarebbe stato meglio darlo a qualcun altro perché lui il rosario non lo recita mai, anzi, a volte dice anche le parolacce. Il frate gli aveva risposto che gli poteva regalare soltanto ciò che possedeva e null'altro. Per alcuni giorni, Remo aveva continuato a guardare il rosario chiedendosi perché, proprio a lui, fosse stato regalato un tale oggetto.
A questo punto, Remo ha continuato il suo racconto con le lacrime agli occhi e la voce tremante. Ci ha spiegato che lo aveva profondamente colpito che questo giovane, con la vita davanti e tutte le strade aperte, avesse scelto una strada di rinuncia e fosse stato in grado di regalare l'unico oggetto che possedeva, mentre lui, un professionista affermato, abituato a rincorrere gli obiettivi richiesti dal suo datore di lavoro, esperto di marketing, era lì, rifugiato in un campo, incapace di dare un senso alla sua vita e agli eventi che questa porta con sé.
Ci ha giurato che non darà via questo rosario neanche per un miliardo di euro!
Remo ci ha abbracciato e noi ci siamo allontanati con gli occhi bagnati di lacrime, convinti che sia stato toccato dalla Grazia.

Nel Campo “Piazza D'Armi”, abbiamo potuto verificare come sono state installate le lavatrici. Anche qui, alcune sono in riparazione, cosa normale, dato l'uso che se ne fa. In effetti, vengono utilizzate senza sosta dalla mattina alla sera e i presenti ci hanno confermato che il nostro dono è stato molto apprezzato perché ha contribuito a sciogliere le tensioni che si erano create tra le persone del campo a causa della difficoltà di trovare lavatrici disponibili.





Nel Campo di Collemaggio, gestito dalla Croce Rossa, abbiamo la piacevole sorpresa di trovare un orto coltivato da persone che abitano nella tendopoli, coadiuvati dai bambini che hanno scritto e colorato molti cartelli con i nomi degli ortaggi.
Silvio, il responsabile di GreenFriends, ha esplorato subito ogni angolo del giardino.






Mentre eravamo ancora in città, abbiamo contattato la vice Preside della direzione didattica "ALCIDE DE GASPERI". Avevamo ricevuto un e-mail da un ragazzo di Torino che ci segnalava lo stato di alcune scuole dell'Aquila e abbiamo voluto verificare direttamente. La Vice Preside e il figlio, sono stati molto cortesi e ci hanno fatto vedere alcuni edifici e spiegato che i lavori di rifacimento, ancora in corso, dovranno essere completati entro il 10 settembre perché le scuole riapriranno il 20. All'interno delle aule, tutte le suppellettili erano stati riparate da teloni subito dopo il terremoto, ma ora, tutto è ricoperto di calcinacci e sicuramente molto materiale, già vecchio, è stata distrutto. Guardiamo le impalcature, gli intonaci ancora incompleti e ci chiediamo se sarà davvero possibile rispettare i tempi prestabiliti.
Ci hanno fatto visitare anche il centro della città vecchia dove è possibile incontrare turisti, fotografi venuti da ogni dove.
Ci concediamo promettendoci di risentirci dopo il 10 settembre.

Prima di lasciare l'Aquila, sulla strada del ritorno, ci siamo fermati nel campo di Sassa Pagliare e finalmente incontriamo Antonio, uno dei responsabili che abbiamo sentito spesso al telefono. In questo campo avevamo lasciato 2 lavatrici che troviamo installate in un container nel quale ci sono anche lavandini e docce.
Antonio ci assicura che si informerà se questi container della Protezione Civile saranno trasferiti presso la caserma dove andranno ad abitare molte persone, e dove dovranno essere installati numerosi servizi che mancano nella struttura, compresa una lavanderia comune. In questo caso, lasceremo le nostre lavatrici nei container affinché continuino a servire il più gran numero possibile di persone.
In caso contrario e nel dubbio che il container e il suo contenuto siano messi in un deposito e non più utilizzati, decideremo con Antonio la cosa migliore da fare.

Tornando a casa, ci accorgiamo che la giornata è volata lasciandoci la sensazione di esser rimasti sul posto una settimana.


Donazione di libri alla Casa Circondariale di Padova

venerdì 24 luglio 2009

Donazione di libri alla casa circondariale di Padova da parte dell’associazione Amma Italia
Padova, 3 luglio 2009
Grazie a un casuale contatto con volontari di una associazione locale che gestisce la biblioteca del Carcere di Padova, abbiamo saputo che i detenuti sono molto interessati alla lettura di libri di argomento spirituale.Abbiamo così pensato di donare dei libri su Amma, editi dal MAM nel corso degli anni.Ottenuta l’autorizzazione dalle autorità competenti, una decina di libri, 4 opuscoli di altrettanti discorsi di Amma e un DVD (‘Abbracciando il Mondo’) hanno varcato la porta del carcere. Ci auguriamo di cuore che i detenuti possano trovare in essi la stessa ricchezza spirituale che ha già dato conforto e spinta per iniziare una nuova vita a molti carcerati americani. Negli USA infatti c’è un grande movimento di solidarietà e aiuto ai carcerati promosso da volontari di Amma.


Consegna delle lavatrici a L'Aquila

venerdì 17 luglio 2009

Le lavatrici sono arrivate a L'Aquila e sono state distribuite in 5 campi!

Quando si fa servizio a nome di Amma ci si trova spesso a doversi confrontare con cambiamenti dell'ultimo minuto, con la flessibilità che serve per trovare la soluzione alla sfida che si presenta, ed è proprio con questa premessa che è iniziato il secondo viaggio verso L'Aquila.

Alla partenza, il furgone sembrava troppo piccolo per contenere le 20 lavatrici. Giovanni, Luca e Giuseppe hanno sudato sette camicie per riuscire a incastrare le macchine e poter finalmente chiudere il portellone del veicolo.



Al nostro arrivo, il responsabile del campo “Verde Acqua” e i vari volontari ci hanno accolto con molto calore: “Siete quelli delle lavatrici, vero? Benvenuti”. Tutti sapevano che “quelli delle lavatrici” avrebbero trascorso una notte in tenda con loro.
Così è stato e l'indomani mattina abbiamo istallato insieme le prime 3 macchine.



Siamo andati poi nei campi di “Sassa Pagliare” gestito da una associazione locale, di “Gignano”, gestito dal parroco del quartiere (Don Juan), di “Collemaggio”, coordinato dalla Croce Rossa e nel più grande, quello di “Piazza D'Armi”, gestito dalla Protezione Civile dell'Emilia Romagna. Abbiamo trovato realtà molto diverse l'una dall'altra, passando da quella quasi famigliare di “Verde Acqua” a quella super organizzata di “Piazza D'Armi”. Qui, per entrare, abbiamo dovuto lasciare un documento e ricevere un lasciapassare.
In questo campo vivono circa 1000 persone di varie nazionalità, e l'integrazione non è stata semplice. La difficoltà ad adattarsi a una situazione nuova e molto disagevole, ha portato alcune persone ad agire in modo inconsulto, e a compiere anche atti vandalici.


Il numero esiguo di lavatrici disponibile ha creato a volte delle tensioni e il dono di 13 nuove macchine è stato accolto con molta gratitudine.
In questo campo, abbiamo visto un container allestito con lavatrici e asciugatrici e noi abbiamo iniziato a sognare di partecipare alla futura realizzazione di altri container già pronti per essere trasportati in caso di necessità e facilmente installabili, attrezzandoli con le lavatrici recuperate una volta che le tendopoli saranno smantellate. Nella nostra mente c’erano già molti container col logo di Amma che abbraccia con il cuore rosso pulsante di amore, pronta a portare un vento di sollievo ovunque arriva!

Non è semplice descrivere l’esperienza che abbiamo condiviso, a causa delle situazioni molto diverse tra loro che avevamo di fronte e soprattutto del drammatico contrasto tra il vuoto di una città sventrata che appare del tutto abbandonata, i tetti delle case ammassati a terra come detriti senza vita e il calore umano provato intorno a un tavolo nei due campi in cui abbiamo mangiato e dormito. E ancora, tra lo sguardo incerto della vecchietta che evita di entrare nel container delle docce, imbarazzata da una promiscuità cui non è abituata, e il suo sorriso raggiante nel ringraziarci per l’aiuto portato, oppure tra le difficoltà burocratiche incontrate nello stilare i contratti di comodato d’uso delle lavatrici e la grande disponibilità di ogni responsabile di campo ad assumersi l’impegno di restituirci le lavatrici nel momento dello smantellamento delle strutture provvisorie e soprattutto ad accontentarsi di un numero inferiore di lavatrici affinché anche gli altri ne possano ricevere almeno una....
Un grande puzzle di indimenticabile umanità.





Primo viaggio a L'Aquila

venerdì 3 luglio 2009

Stiamo procedendo con molta gratitudine nel cuore perché Amma ha benedetto questo progetto.
Dagli Stati Uniti, infatti, Amma ha telefonato a Br Shubamrita, proprio immediatamente dopo che questi aveva ricevuto un e-mail da Alin che gli presentava il nostro progetto. Amma è stata subito informata e lo ha approvato
Ci ha chiesto di valutare il costo complessivo dell’iniziativa, di andare sul posto
per verificare le condizioni dei campi e di assicurarci che le lavatrici non andassero abbandonate dopo pochi mesi di utilizzo!

Non ci è sembrato vero di ricevere l’approvazione di Amma perché ci eravamo già attivati per ottenere il miglior preventivo possibile interpellando le numerose ditte di elettrodomestici presenti nelle Marche e in Umbria e allargando la ricerca in tutta Italia tramite la mailing list dei volontari.

Inoltre, domenica 28 giugno ci siamo recati a L’Aquila. Eravamo in 5, coadiuvati da Nila e il suo buon fiuto.



Arrivati sul posto non abbiamo trovato i collaboratori del responsabile del COMI, come speravamo per poter ricevere tutte le informazioni necessarie: quali campi avessero necessità delle lavatrici, e in che numero, l’assicurazione che non sarebbero state abbandonate dopo lo smontaggio delle tendopoli, ecc...

Tuttavia abbiamo potuto parlare con il vice questore del COM1 che ci ha spiegato accuratamente come si è mossa la macchina della Protezione Civile subito dopo il sisma e ci ha presentato l’ampiezza dell'opera realizzata: 120 campi sparsi su un territorio vasto e non sempre facilmente accessibile. Ci ha spiegato che i bisogni sono cambiati e che, passata l'emergenza, ora servono apparecchiature che possano agevolare la vita nelle tende, dove può fare molto freddo o molto caldo nel giro di poche ore.
Inoltre, ci ha consigliato di telefonare al Vice Sindaco del Comune di L’Aquila il quale è stato molto cortese e ci ha messo in contatto con l’incaricato del Comune per le relazioni con i campi e i responsabili della Protezione Civile, una sorta di uomo chiave.
Siamo partiti dalla sede del COM1 con una serie di quesiti risolti, ma non tutti.

La mano invisibile di Amma ha pensato al resto. Casualmente, siamo arrivati nel campo di Coppito,


un campo molto ben organizzato, dove ci siamo presentati al responsabile. Dopo avergli spiegato le ragioni che ci avevano portato a L'Aquila, egli ci ha dato tutte le indicazioni necessarie per procedere.
Inoltre, abbiamo potuto verificare direttamente come funziona un campo dove abbiamo trovato anche dei pannelli solari, un angolo dedicato alla lavanderia e un refettorio ben fornito. Tutto questo aiuta sicuramente le persone ad avere qualche comodità, anche se non paragonabile alla vita nella propria casa
Siamo entrati in una tenda priva di secondo telo di protezione contro i raggi del sole e dove la temperatura era molto alta, malgrado il condizionatore d'aria. Il responsabile chi ha spiegato che nelle tende che avevano un secondo telo la temperatura era inferiore anche di 4 o 5 gradi.


Siamo ripartiti con la voglia nel cuore di portare il nostro sostegno appena possibile e attraversando una città semi deserta.


Progetto Umanitario a L'Aquila

venerdì 19 giugno 2009

19 giugno 2009

Dopo che la terra ha tremato a L’Aquila, il 6 aprile, molte persone che seguono Amma hanno chiamato o scritto per chiedere se potevamo portare un nostro aiuto alle popolazioni colpite.
Abbiamo quindi interpellato il gruppo di coordinamento europeo per avere delle direttive in merito. Le indicazioni ricevute sono state affermative e ci hanno invitato a fare riferimento sempre e solo alle autorità locali competenti.
Alin, uno dei responsabili europei, ci ha suggerito alcune idee, tra le quali la ricostituzione della biblioteca di una scuola o di un asilo nido.
Abbiamo subito cercato di metterci in contatto con il Centro Servizi del Volontariato delle Marche, dove la nostra Associazione è iscritta, e, tramite il loro sito nazionale, con il Centro dell'Abruzzo.
Purtroppo non abbiamo ricevuto risposta perché le adesioni per collaborare ai soccorsi erano tante da indurre i responsabili a sospenderle momentaneamente.
Amma ci insegna che la perseveranza è una dote indispensabile e per questo non ci siamo arresi. Abbiamo fatto un appello a tutte le persone impegnate nel servizio volontario per Amma.
In seguito a questo, si sono create delle circostanze che ci hanno consentito di arrivare ai responsabili della Protezione Civile di L'Aquila.

Parlando con il responsabile del COM1 (Centro Operativo Misto della Protezione Civile) abbiamo saputo che c'era urgente bisogno di lavatrici in alcune tendopoli che ne erano ancora sprovviste, o in altre che ne contavano un numero insufficiente per soddisfare i bisogni delle numerose persone che vivono nei vari campi. Ci hanno detto che servivano circa 20 lavatrici, ma che anche 2 o tre potevano essere sufficienti.

Così è iniziata l'avventura, il primo progetto di opere umanitarie dell'Associazione di Amma in Italia!


 

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